Fondata nel 2023, Fondazione MAC recupera, studia e valorizza il patrimonio audiovisivo del cattolicesimo. Mette in relazione archivi, cineteche, università e istituzioni per trasformare fonti disperse in ricerca, accesso digitale e conoscenza pubblica.

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Presentato il progetto “Vedere Francesco. Il santo di Assisi e i media audiovisivi”

Presentato il progetto “Vedere Francesco. Il santo di Assisi e i media audiovisivi”

Data di pubblicazione
22 Settembre, 2026
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Illustrata l’iniziativa triennale promossa dalla Fondazione MAC dove università, archivi, istituzioni audiovisive e sostenitori sono chiamati a costruire un patrimonio condiviso di ricerca e conoscenza.

Si intitola “Vedere Francesco. Il santo di Assisi e i media audiovisivi”, è promosso dalla Fondazione MAC – Memorie Audiovisive del Cattolicesimo ETS ed è stato presentato all’Isola di San Lorenzo, a Perugia. Il progetto è stato illustrato nell’incontro che ha aperto la fase di costruzione della rete scientifica, archivistica, produttiva ed economica chiamata a sostenere l’iniziativa che durerà fino al 2029. Dal cinema muto alle piattaforme digitali, Vedere Francesco ricostruirà come ogni epoca abbia interpretato il santo di Assisi e, attraverso la sua immagine, abbia raccontato il proprio rapporto con il sacro, la società e la cultura.

Oltre un secolo di cinema, televisione, fotografia, radio e musica ha trasformato san Francesco in un’icona mondiale. Questo progetto triennale riunirà le fonti di questa storia in un Atlante digitale aperto alla ricerca e alla consultazione pubblica.

Cuore dell’iniziativa sarà “Vedere Francesco. Atlante digitale delle memorie audiovisive e sonore”, sviluppato all’interno della Digital Library MAC. Non un semplice archivio online, ma un ambiente scientifico capace di collegare film, programmi televisivi e radiofonici, fotografie, musiche, sceneggiature, carte di produzione e censura, progetti mai realizzati e memorie private, conservandone la provenienza e il legame con gli istituti responsabili. Dalla stessa ricerca nasceranno dieci webdoc, una pubblicazione scientifica e nuovi strumenti formativi.

“Il progetto che oggi viene presentato – promosso dalla Fondazione MAC, Memorie Audiovisive del Cattolicesimo, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve e l’Università degli Studi di Perugia – viene a colmare una lacuna significativa, offrendoci una narrazione contestualizzata e un’interpretazione autorevole e condivisa, che superano il rischio di una frammentazione dell’immaginario collettivo; un nuovo spazio, un ecosistema che contribuisce a una ricostruzione scientifica unitaria di qualità, che offre percorsi di senso, costruisce appartenenza, comunità”, ha detto monsignor Ivan Maffeis Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve.
“ Se si vuole, è il recupero di quel concetto di Tradizione che – come spiegava De Lubach – impregnava la vita di genti per le quali essa non era il passato, ma il presente, la forma stessa del loro pensiero. Di questo siamo grati, in particolare al Presidente della Fondazione MAC, Mons. Dario Edoardo Viganò: in lui saluto anche tutti gli altri soggetti che hanno accettato di condividere il progetto, mettendo a disposizione competenze accademiche, archivistiche, tecnologiche e produttive”, ha concluso monsignor Ivan Maffeis.

“Gli strumenti che si inaugurano oggi, e che ci parlano di san Francesco e ne custodiscono la vita – ha detto mons. Domenico Beneventi, presidente della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana – ci svelano il suo segreto, quello del dialogo che si fa incontro accogliente. E ci invitano a fare di questa memoria mediale una piazza aperta all’incontro”.

«Francesco appartiene alla memoria del mondo, ma ogni generazione lo ha guardato e raccontato in modo diverso», ha dichiarato Dario Edoardo Viganò, presidente della Fondazione MAC e componente della direzione scientifica del progetto. «L’Ottocentenario può trasformare il tempo delle celebrazioni in un’eredità permanente di conoscenza. Vogliamo custodire le immagini e i suoni che hanno fatto di Francesco una figura universale e consegnarli alle generazioni future in una forma viva, accessibile e capace di continuare a crescere».

«Non basta sapere che una fonte esiste: bisogna capire a quali altre fonti è legata e quale storia può far emergere», ha spiegato Gianluca della Maggiore, direttore della Digital Library MAC e ideatore del progetto Vedere Francesco. «L’Atlante metterà in relazione materiali custoditi in luoghi differenti senza accentrare i patrimoni. Costruirà una mappa condivisa della conoscenza, dalla quale potranno nascere nuove ricerche, nuovi racconti audiovisivi e nuove occasioni di valorizzazione».

«L’Umbria non sarà lo sfondo del progetto, ma uno dei luoghi in cui la ricerca prenderà forma», ha sottolineato Andrea Possieri, dell’Università degli Studi di Perugia e componente del Comitato scientifico di Vedere Francesco. «Collegare gli archivi umbri alle grandi raccolte nazionali significa restituire profondità alla storia religiosa, politica e civile dell’Italia e fare del territorio un laboratorio permanente di ricerca, formazione e produzione culturale».

Il programma si svilupperà da ottobre 2026 a ottobre 2029, integrando ricerca storica, pratiche archivistiche, digital humanities e produzione audiovisiva. Il nucleo iniziale riunisce la Fondazione MAC, l’Università Telematica Internazionale UniNettuno con CAST – Catholicism and Audiovisual Studies, l’Università degli Studi di Milano, l’Università degli Studi di Perugia, l’Università del Sacro Cuore di Milano e Officina della Comunicazione. Rai Teche, Cinecittà–Archivio Luce e ICBSA – Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e Archivio Fotografico già collegati alla Fondazione MAC mediante accordi quadro, saranno coinvolti attraverso specifici accordi attuativi. La rete rimane aperta ad altre università, cineteche, archivi ecclesiastici e istituzioni italiane e straniere.

La realizzazione di “Vedere Francesco” sarà sostenuta attraverso collaborazioni scientifiche, archivistiche, produttive ed economiche. Soggetti pubblici e privati potranno sostenere l’intero programma o singole attività, dalla ricerca all’Atlante, dai webdoc alla formazione.

L’incontro è stato promosso dalla Fondazione MAC – Memorie Audiovisive del Cattolicesimo ETS, con la collaborazione dell’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve e dell’Università degli Studi di Perugia e con il patrocinio della CUC – Consulta Universitaria del Cinema. Le immagini di San Francesco sono state fornite dal Centro Sperimentale di Cinematografia.

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