Cinema e missione
Fonti audiovisive e storia delle missioni cattoliche
Cinema e missione è un progetto promosso da Fondazione MAC, Università Telematica Internazionale UniNettuno e CAST per studiare e valorizzare il patrimonio audiovisivo e fotografico prodotto dagli istituti e dalle congregazioni impegnati nelle missioni cattoliche.
Film, cinegiornali, fotografie e documenti d’archivio sono assunti come fonti storiche capaci di illuminare l’evangelizzazione, l’educazione, l’assistenza, il rapporto con le culture locali e la rappresentazione dell’alterità nei diversi contesti missionari.
Il progetto ha prodotto il convegno internazionale Cinema e missione. Fonti audiovisive e storia delle missioni cattoliche, svoltosi il 15 ottobre 2024 alla Casina Pio IV, e il volume omonimo pubblicato dal Mulino nel 2025 nella collana di Fondazione MAC.
Il progetto
Le missioni attraverso le immagini
Nel corso del Novecento, missionari, congregazioni e istituzioni religiose hanno utilizzato il cinema e la fotografia per documentare le proprie attività, formare, raccogliere sostegno e comunicare con pubblici geograficamente lontani.
Le immagini hanno registrato viaggi, celebrazioni, attività educative e sanitarie, comunità locali e trasformazioni sociali. Nello stesso tempo hanno costruito rappresentazioni dei territori di missione, delle popolazioni incontrate e del ruolo dei missionari.
Questo patrimonio è oggi conservato in archivi ecclesiastici, istituti missionari, congregazioni religiose, cineteche e collezioni private. Una parte significativa dei materiali rimane poco conosciuta, non ancora digitalizzata o priva di una descrizione adeguata.
Un nuovo campo di ricerca
Cinema e missione riconosce le fonti audiovisive missionarie come un campo autonomo di ricerca, nel quale storia del cattolicesimo, storia globale, cinema, fotografia, antropologia e cultura visuale possono entrare in dialogo.
Il progetto studia le immagini non soltanto per ciò che mostrano, ma anche per le condizioni nelle quali furono prodotte, selezionate e diffuse.
Film e fotografie permettono così di interrogare le pratiche missionarie e, insieme, i linguaggi attraverso cui le culture e le popolazioni incontrate furono rappresentate.
Ricerca e tutela
Il progetto ha riunito studiosi, archivisti, missionari e responsabili di fondi audiovisivi per costruire un primo quadro delle collezioni missionarie conservate in Italia e all’estero.
La ricerca ha riguardato:
- pellicole prodotte o raccolte dagli istituti missionari
- cinegiornali e documentari dedicati alle missioni
- filmati amatoriali realizzati da missionari e religiosi
- fotografie prodotte nei territori di missione
- fondi audiovisivi delle congregazioni femminili
- documenti sulla produzione e sulla circolazione dei film
Accanto alla ricostruzione storica, il progetto ha affrontato le condizioni di conservazione, descrizione e accessibilità dei materiali, promuovendo una maggiore attenzione verso la loro tutela e digitalizzazione.
Il cinema missionario è insieme un patrimonio da tutelare e una fonte per rileggere la storia globale del cattolicesimo.
Un patrimonio globale
Archivi, istituti e territori
Le ricerche hanno portato all’attenzione collezioni differenti per provenienza, consistenza e storia conservativa.
Tra i principali nuclei studiati figurano:
- il patrimonio audiovisivo del Pontificio Istituto Missioni Estere
- i film missionari dei Salesiani
- i cinegiornali Roma nel mondo della San Paolo Film
- il Fondo fotografico dell’Agenzia Fides
- i materiali dei Gesuiti italiani, belgi e canadesi
- le collezioni di ordini, istituti e congregazioni missionarie femminili
I casi di studio attraversano Africa, Asia, America Latina e Nord America. Permettono di seguire le reti internazionali attraverso cui le immagini furono prodotte, utilizzate e diffuse.
Formati e pratiche differenti
Il cinema missionario non corrisponde a un unico modello produttivo. Comprende film professionali, documentari, cinegiornali, riprese amatoriali, fotografie, materiali educativi e opere utilizzate per l’animazione missionaria.
Questa varietà impone di affiancare all’analisi dei contenuti lo studio dei dispositivi, dei formati, dei destinatari e dei circuiti di circolazione.
Le fonti possono così raccontare sia la storia delle istituzioni missionarie sia i mutamenti delle pratiche audiovisive nel corso del Novecento.
I risultati
Il convegno internazionale
Archivi missionari e nuove prospettive di ricerca
Il convegno internazionale Cinema e missione. Fonti audiovisive e storia delle missioni cattoliche si è svolto il 15 ottobre 2024 presso la Casina Pio IV, nella Città del Vaticano.
L’iniziativa è stata organizzata da Fondazione MAC, Università Telematica Internazionale UniNettuno e CAST, in collaborazione con la Biblioteca Apostolica Vaticana, la Consulta Universitaria del Cinema, la Direzione generale Cinema e audiovisivo e l’Archivio Storico di Propaganda Fide.
La giornata ha riunito studiosi e responsabili di archivi missionari provenienti da contesti differenti. Le relazioni hanno presentato collezioni cinematografiche e fotografiche conservate da istituti missionari, ordini religiosi, congregazioni femminili e centri di ricerca.
Il confronto ha riguardato anche la conservazione, la descrizione, la digitalizzazione, i diritti e le condizioni di accesso ai materiali. Il convegno ha così definito un primo stato dell’arte e avviato una rete di collaborazione tra ricerca scientifica e tutela archivistica.
La pubblicazione
Cinema e missione
Fonti audiovisive e storia delle missioni cattoliche
A cura di Gianluca della Maggiore, Sergio Palagiano, Steven Stergar e Dario Edoardo Viganò
Il Mulino, Bologna 2025
Il volume raccoglie e sviluppa le ricerche avviate con il convegno internazionale e propone un primo quadro scientifico del patrimonio audiovisivo legato alle missioni cattoliche.
I saggi analizzano film, cinegiornali, fotografie e archivi in relazione all’evangelizzazione, all’assistenza, all’educazione, alle culture locali e alla rappresentazione dell’alterità.
La pubblicazione mette in dialogo prospettive storiografiche, ricognizioni delle collezioni e casi di studio, consolidando il cinema missionario come ambito di ricerca.
La presentazione del volume
Il volume è stato presentato il 20 novembre 2025 presso il Palazzo di Propaganda Fide, a Roma.
L’incontro ha restituito la dimensione scientifica, archivistica e istituzionale del progetto, richiamando la necessità di conservare e rendere accessibili i patrimoni audiovisivi degli istituti missionari.
La presentazione ha offerto anche una nuova occasione per mostrare materiali provenienti da contesti geografici e archivistici differenti.
I numeri del progetto
- 1 convegno internazionale svoltosi il 15 ottobre 2024 alla Casina Pio IV
- 4 curatori Gianluca della Maggiore, Sergio Palagiano, Steven Stergar e Dario Edoardo Viganò
- 3 aree di ricerca storia del cinema missionario, studio delle collezioni e casi d’archivio
- Oltre 15 realtà archivistiche e missionarie coinvolte nel convegno e nel volume
- 4 continenti attraversati dai principali casi di studio
- 1 volume scientifico pubblicato dal Mulino nella collana di Fondazione MAC
Risorse collegate
Roma nel mondo
I cinegiornali Roma nel mondo, prodotti dalla San Paolo Film tra il 1955 e il 1960, comprendevano numerosi servizi dedicati alle missioni e alla presenza internazionale del cattolicesimo.
Lo studio della testata ha contribuito a ricostruire il ruolo assunto dal cinegiornale nella formazione dell’immaginario missionario degli anni Cinquanta.
Cinema, cattolici e fonti d’archivio
Il convegno internazionale è stato sviluppato anche nell’ambito della terza edizione del programma Analisi e valorizzazione della documentazione storico-archivistica sul cinema e i cattolici.
Il progetto si collega quindi alla più ampia attività di ricognizione, digitalizzazione e valorizzazione delle fonti audiovisive del cattolicesimo promossa dal CAST e successivamente integrata nell’ecosistema MAC.
Un patrimonio da continuare a esplorare
Cinema e missione ha costruito una rete tra ricerca scientifica e archivi, facendo emergere un patrimonio ancora soltanto in parte conosciuto. Il convegno e il volume rappresentano l’avvio di una linea permanente dedicata alla ricognizione, alla tutela e allo studio critico delle immagini missionarie.