Cinema, cattolici e fonti d’archivio
Il programma Analisi e valorizzazione dal CAST alla Digital Library MAC
Analisi e valorizzazione della documentazione storico-archivistica sul cinema e i cattolici è un programma pluriennale sviluppato dal CAST dell’Università Telematica Internazionale UniNettuno attraverso tre edizioni finanziate dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura.
Tra il 2021 e il 2024 il programma ha individuato, studiato, digitalizzato e descritto fonti audiovisive, fotografiche, grafiche, archivistiche e a stampa relative al rapporto tra cattolicesimo e cinema.
Dalla seconda edizione, Fondazione MAC ha collaborato all’integrazione dei risultati nella Digital Library. Collezioni e banche dati nate in progetti differenti sono così entrate in un ambiente comune, nel quale possono essere contestualizzate, collegate e rese accessibili.
Il progetto
Il cinema oltre i film
La storia del rapporto tra cattolicesimo e cinema non è custodita soltanto nelle opere cinematografiche. Emerge anche dalle pratiche della revisione, dai manifesti, dalle fotografie, dai periodici e dalle carte prodotte da associazioni, istituzioni e case di produzione.
Il programma ha lavorato su fonti di natura diversa per ricostruire come il mondo cattolico abbia prodotto, distribuito, valutato e utilizzato il cinema.
L’obiettivo era anche metodologico: individuare criteri condivisi per descrivere e collegare patrimoni conservati in archivi differenti.
Fonti disperse, patrimoni collegati
Le fonti sul cinema e i cattolici sono distribuite tra archivi pubblici, istituti religiosi, università, cineteche e collezioni private.
La dispersione riguarda sia i luoghi di conservazione sia i sistemi utilizzati per descrivere i materiali. Documenti tra loro collegati possono quindi risultare difficili da individuare e consultare insieme.
Il programma ha sperimentato una modalità di lavoro fondata sulla collaborazione con gli enti conservatori, sulla digitalizzazione e sulla costruzione di relazioni tra audiovisivi, documenti, persone, istituzioni ed eventi.
Il pontificato di Pio XII
Una parte significativa della ricerca iniziale si è concentrata sul pontificato di Pio XII, compreso tra l’affermazione del cinema sonoro e l’avvento della televisione.
L’esame delle pratiche della revisione cinematografica italiana relative al periodo settembre 1944-ottobre 1957 ha permesso di individuare centinaia di produzioni a contenuto cattolico.
Il lavoro ha fornito nuovi strumenti per studiare cinegiornali, documentari e film in relazione alle istituzioni, alle pratiche censorie e alle strategie di comunicazione del cattolicesimo nel secondo dopoguerra.
Studiare il cinema attraverso gli archivi significa collegare le opere alle istituzioni, alle pratiche e ai documenti che ne hanno accompagnato la produzione e la circolazione.
La ricerca
Banche dati e fondi documentari
Il programma ha revisionato e integrato gli oltre 7.000 documenti raccolti dal progetto PRIN 2012 I cattolici e il cinema in Italia tra gli anni Quaranta e gli anni Settanta dell’Università degli Studi di Milano.
Sono stati inoltre digitalizzati e catalogati oltre 4.000 documenti sul cinema conservati dall’ISACEM.
La ricerca ha coinvolto anche materiali dell’Archivio Storico generale della Società San Paolo e documenti della revisione cinematografica conservati dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo.
I cinegiornali Roma nel mondo
Un nucleo specifico della ricerca ha riguardato Roma nel mondo, serie di cinegiornali prodotta dalla San Paolo Film tra il 1955 e il 1960.
Cinecittà – Archivio Luce ha digitalizzato 178 documenti audiovisivi. Presso l’Archivio storico della Direzione generale Cinema e audiovisivo sono state individuate e digitalizzate 52 domande di revisione relative alla testata.
Filmati e documentazione amministrativa hanno permesso di ricostruire la consistenza, i contenuti e la circolazione di una produzione dedicata alla Santa Sede e alla presenza internazionale del cattolicesimo.
Convegni e nuove linee di ricerca
Il programma ha promosso il convegno internazionale La storia del cattolicesimo contemporaneo e le memorie del cinema e dell’audiovisivo, svoltosi nel giugno 2022.
Gli atti sono confluiti nel volume omonimo, a cura di Dario Edoardo Viganò e Gianluca della Maggiore, pubblicato da Mimesis nel 2024.
Le attività hanno inoltre contribuito allo sviluppo delle ricerche sui Giubilei, sul cinema missionario e sulle fonti relative a La porta del cielo di Vittorio De Sica.
Il ruolo di Fondazione MAC
Dalla ricerca a un’infrastruttura permanente
Fondazione MAC è entrata nel programma a partire dalla seconda edizione, accompagnando il passaggio dalle singole attività di ricerca e digitalizzazione alla costruzione di un ambiente permanente di accesso alle fonti.
Attraverso la Digital Library, la Fondazione ha integrato collezioni nate in progetti differenti, mantenendo riconoscibili la loro provenienza, gli enti detentori e la storia scientifica dei singoli corpus.
Il contributo di MAC ha così dato continuità ai risultati del programma, rendendoli accessibili e collegandoli a nuove ricerche, pubblicazioni e produzioni audiovisive.
Fondazione MAC ha dato continuità ai risultati del programma integrandoli in un sistema permanente di fonti connesse e accessibili.
I risultati
I percorsi nella Digital Library MAC
Due percorsi rappresentano il principale esito digitale del programma.
Le collezioni conservano la propria identità scientifica e archivistica, ma possono essere consultate all’interno di un ambiente comune che collega documenti, opere, persone, istituzioni ed eventi.
I cattolici e il cinema in Italia tra gli anni Quaranta e gli anni Settanta
Il percorso rende accessibile la documentazione raccolta nell’ambito del PRIN 2012 dell’Università degli Studi di Milano, diretto da Tomaso Subini e realizzato tra il 2014 e il 2016.
La banca dati originaria comprendeva oltre 7.000 documenti provenienti da 24 soggetti conservatori. Il CAST ne ha revisionato e integrato la descrizione, mantenendo riconoscibile l’impianto scientifico del progetto iniziale.
Documenti d’archivio, ritagli di stampa, opuscoli e periodici permettono di ricostruire l’intervento del mondo cattolico nel cinema italiano tra il secondo dopoguerra e gli anni Settanta.
Il cinema della San Paolo Film
Il percorso riunisce materiali relativi all’attività cinematografica della Società San Paolo e della San Paolo Film.
Il nucleo audiovisivo comprende i cinegiornali Roma nel mondo. A questi si affiancano documenti della revisione cinematografica, manifesti, fotobuste, schede filmografiche, cataloghi, agende e periodici.
La compresenza di fonti audiovisive, documentarie e promozionali permette di studiare la San Paolo Film come struttura di produzione, distribuzione e apostolato audiovisivo.
Il volume
La storia del cattolicesimo contemporaneo e le memorie del cinema e dell’audiovisivo
Il percorso riunisce materiali relativi all’attività cinematografica della Società San Paolo e della San Paolo Film.
Il nucleo audiovisivo comprende i cinegiornali Roma nel mondo. A questi si affiancano documenti della revisione cinematografica, manifesti, fotobuste, schede filmografiche, cataloghi, agende e periodici.
La compresenza di fonti audiovisive, documentarie e promozionali permette di studiare la San Paolo Film come struttura di produzione, distribuzione e apostolato audiovisivo.
Tre edizioni, un programma di ricerca
Le tre edizioni hanno ampliato progressivamente il progetto: dalla ricerca sui cinegiornali e sulla revisione cinematografica alla costruzione di collezioni digitali integrate, fino allo sviluppo di nuove produzioni e linee scientifiche.
Prima edizione
2021–2022: cinegiornali e archivi audiovisivi
La prima edizione ha definito il metodo del programma, unendo ricerca sulle fonti, collaborazione con gli enti conservatori, digitalizzazione e restituzione scientifica.
Il lavoro si è concentrato sui cinegiornali Roma nel mondo, sulle relative pratiche di revisione e sul convegno internazionale dedicato alle memorie del cinema e dell’audiovisivo.
Seconda edizione
2023–2024: banche dati e Digital Library
La seconda edizione ha revisionato la banca dati sul cinema e i cattolici, digitalizzato i documenti dell’ISACEM e ampliato la ricerca sui materiali della Società San Paolo.
In questa fase, la collaborazione tra CAST, Fondazione MAC e Regesta.exe ha permesso di integrare nella Digital Library collezioni nate in contesti differenti.
Terza edizione
2023–2024: nuovi contenuti e forme di restituzione
La terza edizione ha completato le attività sulle banche dati e sui documenti dell’ISACEM e ha ampliato la ricerca alle fonti relative a La porta del cielo.
Il programma ha inoltre sostenuto la produzione dei quattro webdoc di Giubilei mediatici e il convegno internazionale dedicato al cinema missionario.
I numeri del progetto
- 3 edizioni sviluppate tra il 2021 e il 2024
- 25.300 pratiche della revisione cinematografica esaminate nella prima fase
- 857 produzioni a contenuto cattolico individuate nel corpus relativo al periodo settembre 1944-ottobre 1957
- Oltre 7.000 documenti della banca dati dell’Università degli Studi di Milano revisionati e integrati
- Oltre 4.000 documenti dell’ISACEM coinvolti nelle attività di digitalizzazione e catalogazione
- 178 documenti audiovisivi dei cinegiornali Roma nel mondo digitalizzati
- 2 percorsi principali accessibili nella Digital Library MAC
Risorse collegate
Roma nel mondo
Lo studio dei cinegiornali Roma nel mondo ha costituito uno dei nuclei iniziali del programma.
La ricerca ha permesso di collegare i filmati della San Paolo Film alle pratiche della revisione cinematografica e agli altri materiali relativi alla produzione e alla circolazione della testata.
Cinema e missione
La terza edizione ha contribuito allo sviluppo del convegno internazionale dedicato alle fonti audiovisive delle missioni cattoliche.
La ricerca ha successivamente prodotto il volume Cinema e missione. Fonti audiovisive e storia delle missioni cattoliche, pubblicato dal Mulino nella collana di Fondazione MAC.
Un programma che continua nei suoi risultati
Il ciclo delle tre edizioni si è concluso nel 2024, ma le collezioni restano accessibili nella Digital Library e continuano ad alimentare ricerche, pubblicazioni e produzioni audiovisive. Fondazione MAC assicura così continuità a un programma nato nel CAST, conservandone la genealogia e collegandone i risultati all’interno di un’infrastruttura permanente.